giovedì 8 febbraio 2007

Pippo Baudo "più forte" del papa


Domenica scorsa, durante l'Angelus, il papa non ha fatto accenno alla tragica uccisione dell'ispettore Raciti, assassinato, come tristemente noto, lo scorso venerdì. La "mancanza" del discorso del pontefice è stata duramente sottolineata da Pippo Baudo che, domenica pomeriggio, intervenendo telefonicamente a "Quelli che il calcio", ha criticato l'assenza nel messaggio papale di ogni riferimento alla tragedia di Catania.Il conduttore ha parlato di una Chiesa lontana dalla realtà, che anzichè parlare di morti o della società che si sta disgregando, si interessa esclusivamente all'autanasia, ai Pacs, e così via. L'attacco baudiano è stato duramente criticato dal responsabile per i rapporti con il mondo cattolico di Forza Italia, nonchè membro della Commissione parlamentare di Vigilanza RAI, Francesco Giro, che ha parlato di decadimento della TV, affermando che il Pippo nazionale non merita di condurre il Festival di Sanremo.
Però... però ieri mattina si è tenuto in Vaticano un incontro tra i fedeli delle diocesi lombarde, insieme ai loro vescovi, e Benedetto XVI. Quest'ultimo ha affermato, tra l'altro, che oggi il dilagare della violenza è un segno del disagio dei giovani, parlando di preoccupanti fenomeni di criminalità. Il riferimento alla tragica morte di Raciti appare chiaro. Appare inoltre chiaro che il pontefice ha toccato questo problema ieri, e non domenica, quando la questione Catania era sicuramente più "calda", e il messaggio papale avrebbe forse avuto, si trattava dell'Angelus, una eco maggiore sui fedeli. Appare chiaro infine che il papa ha parlato di disagio giovanile e affini solo ieri, quando Baudo aveva già lanciato la sua invettiva. Che il parere di Pippo abbia colpito, oltre che l'opinione pubblica, persino la coscienza di papa Ratzinger?

2 commenti:

Anonimo ha detto...

non capisco. quando la chiesa parla di questioni che interessano la nazione, viene criticata perchè non si deve intromettere. quando invece non ne parla, ne dovrebbe parlare. son convinto che il papa durante l'angelus ne avrebbe dovuto almeno dare un accenno, ma non vedo perchè baudo avrebbe dovuto inveire contro il papa. che continui a preoccuparsi di organizzare questo sanremo old fashion [bah]

l'intruso ha detto...

ritengo che la chiesa, e il papa in primis, dovrebbe parlare dei fatti che riguardano la nostra nazione e il mondo, sottolineando certi atteggiamenti da scongiurare (vedi caso di catania), ma non dovrebbe entrare in quello che è l'ambito politico. le leggi non le devono fare i preti, ma i politici eletti dai cittadini italiani. non è possibile che l'influenza della chiesa condizioni pesantemente la politica di un paese. come ha mostrato jemima, che ringrazio, nel commento del post sui pacs, l'italia è notevolmente "indietro" rispetto a molti paesi europei. che i continui discorsi di papa e vescovi contribuiscano a ciò?
per quanto riguarda baudo, a mio parere il conduttore non ha detto delle assurdità, tutt'altro. ognuno, se informato sui fatti, e in maniera educata, può esprimere il proprio pensiero. il clamore suscitato dalla dichiarazione di pippo è dovuto al fatto che sostanzialmente egli criticava il papa. ma credo che in molti, anzi in moltissimi, si sarebbero aspettati durante l'angelus più di un accenno sulla vicenda di catania. era, secondo me, DOVEROSO. e invece manco quello. bisogna capire che un professore può sbagliare anche se è un professore, un presidente può sbagliare anche se è presidente, il papa può sbagliare anche se è il papa. appunto...